Me lo segno come promemoria: alla prima occasione devo ricordarmi di raccontare di GIGINO!
Me lo segno come promemoria: alla prima occasione devo ricordarmi di raccontare di GIGINO!
Manca veramente poco al Natale e me ne accorgo perchè come al solito, qui in ufficio, ci si ridure sempre all'ultimo momento. Da ieri sto impacchettando i regali che Minchiolo porterà ai suoi clienti e che la mia ingegnera cosegnerà ai suoi. Da due giorni c'è un viavai impressionante di fattorini e qualche pacchetto è arrivato anche per me. Domani megapranzo in un ristorantino ricercato con i componenti del mio studio, dello studio di Minchiolo, le ragazze del suo laboratorio e qualche altro collaboratore e poi pomeriggio libero per le ultime compere.
Anche la casona si sta preparando all'evento, anche lì i regali sono stati incartati, gli addobbi sono stati posizionati e mi preparo a trascorrere il primo pranzo di Natale con il fidanzato, i suoi parenti e i mei.
Io gli auguri comincio a farveli adesso perchè magari domani sarò presa, ma ci risentiamo al più presto!
Buon Natale
Non solo sono stata così scema da andare nel mio ex studio per spedire una preziosissima e-mail, ma sono anche stata costretta a lavorare. Infatti la mail che doveva essere spedita, doveva contenere un disegno, il quale non era finito. Quindi Falbalà, prima finisci il disegno e poi lo mandi! La cosa in se non mi farebbe imbestialire così tanto se non che, visto che sono qui a farvi un favore, almeno trattatemi bene e non come se fossi ancora alle vostre dipendenze! Ma perchè mi faccio sempre fregare così?! E come se non bastasse alla fine mi è stata data una mancia dicendomi: "Tieni, grazie a vai a berti un caffè alla nostra salute!!!!!!!!!!!!!!!!!!"
La rivincita però poi me la sono presa; a quanto pare la mail non è arrivata a destinazione, quindi mi hanno richiamata ma non ho risposto, hanno chiamato nel mio ufficio e la mia capa gli ha detto che sono uscita prima perchè dovevo partire per le vacanze, hanno chiamato a casa di mia mamma che li ha informati che non vivo più lì. Poca cosa se paragonata alla sensazione di nausea che ho provato rientrando il quello studio come se non fossero passati due anni dall'ultima volta, ma proprio come mi capitava tutte le mattine degli ultimi tre mesi trascorsi lì.
Ci sono persone con cui non riuscirò mai a tagliare i ponti, neanche se lo voglio. Quando parlo di cordoni ombelicali non intendo drastiche separazione dai miei genitori ma molto più semplicemente del rapporto con i miei ex datori di lavoro. Non è la prima volta che, dopo due anni che non lavoro più per loro, mi sento chiamare e fare le richieste più strampalate ,ma oggi abbiamo proprio rasentato il ridicolo.
Il mio ex capo ha chiamato qui in studio, ha chiesto alla mia attuale capa di poter parlare con me e mi ha chiesto SE OGGI NEL PRIMO POMERIGGIO POSSO PASSARE A SPEDIRGLI UNA MAIL CON ALLEGATO PERCHE' LORO NON SONO CAPACI E LA MIA EX COLLEGA NON C'E'! Dopo due anni.... Dopo due anni in cui se ne sono completamente fregati di me. Dopo che mi hanno lasciata andare via senza neanche uno straccio di controproposta. Andare via da quello studio è stata una liberazione, doverci tornare oggi per spedire una e-mail mi sembra quasi patetico, ma tant'è.
.... no, decisamente no. So cucinare per non morire di fame, so rassettare una cucina, so lavare i piatti, ma non ho la più pallida idea di come usare una lavatrice e non ho mai stirato in vita mia. Si impara, sicuramente si impara. Sbagliando si impara!
Ieri sera al telefono con la mamma: "...e la maglietta rosa con cosa la lavo? Ah, con i delicati! e quella azzurra? Ah, insieme a quella rosa..... ma le mutande? Possono andare anche loro con la maglia rosa e quella azzurra? Si bene! E posso metterci insieme anche quella rossa? Ma come quale! Quella rossa, col collo alto che avevo su oggi. Insieme anche lei? Sicura? Non è che perde il colore? No? Bene!"
Parte la lavatrice: lavaggio, risciacquo e centrifuga. Fine.
Tutto il bianco che c'era dentro è diventato rosa! La maledetta maglia rossa perde un sacco di colore. Chiamo la mamma per insultarla amichevolmente: "Mamma! Porca miseria è diventato tutto rosa! La maglia rossa perde un sacco di colore! .... ma come quale maglia rossa?! Il dolcevita, che tiene un sacco di caldo...quella che avevo su ieri!..... come non intendevi quella?! Va bene, ciao!
Non che non mi piaccia avere la biancheria rosa, è anche di moda. Mi preoccupo un po' per Sgrinfiolo però: non so se è d'accordo ad andare in giro con mutande e magliette rosa confetto!
Su invito di Bioro76 ecco la mia versione: Regolamento: Il primo giocatore di questo gioco inizia il suo messaggio con il titolo "Cinque tue strane abitudini", e le persone che vengono invitate a scrivere un messagio sul loro blog a proposito delle loro strane abitudini devono anche indicare chiaramente questo regolamento. Alla fine dovrete scegliere 5 nuove persone da indicare e linkare il loro blog o web journal. Non dimenticate di lasciare un commento nel loro blog o journal che dice "Sei stato scelto" (ammesso che accettino commenti) e ditegli di leggere il vostro.
1) Mi piace avere tutti gli orologi di casa che segnano due minuti dopo dell'ora effettiva, perchè mi piace essere in anticipo sul mio anticipo;
2) Lascio sempre la macchina con la retro inserita (e le volte che me ne dimentico e metto in prima rischio sempre la botta);
3) in macchina ho la stessa cassetta dei depeche mode inserita nello stereo da almeno tre anni, mi tranquillizza ascoltarla quando sono nervosa o quando non trovo nessuna stazione radio soddisfacente;
4)Quando la stagione lo consente, mangio sempre un'arancia a fine pasto (mi sembro mio nonno che da 50 anni mangia una mela dopo pranzo e una dopo cena);
5) Mi piace leggere a letto ed addormentarmi con la luce accesa e il libro sulla pancia.
Vedo chiaramente leggendo le mie risposte quanto si capisca benissimo che sono una precisina imbarazzante su certe cose.... su altre sono l'opposto. Ci vorrebbe il test delle cinque cose che mi dimentico sempre di fare o che sbaglio sempre fare!
Passo la rogna a chiunque abbia voglia di farlo!
Mi sento ancora un po' rintronata. Alle 4.30 di notte è partito un allarme, ci siamo svegliati di soprassalto pensando che fosse il nostro ma una volta appurato che non lo era siamo tornati a letto. Peccato che non fosse il nostro.... avremmo potuto spegnerlo! Invece ci è toccato sentire la sirena urlare ad intervalli regolari per un'ora. Anche il Miro non ha rotto le scatole alle 6 del mattino preso dai morsi della fame, era troppo stanco e rintronato anche lui!
Prima che me ne dimentichi: questo è l'addobbo che abbiamo progettato io e la mia collega per l'ufficio:

dal vivo è decisamente più carino!
Sta arrivando, lo so! Sta arrivando e io ho paura..... lo temo! Sta arrivando un altro intensissimo fine settimana! Non elenco le cose da fare perchè mi spavento, ma tra queste ci devo infilare assolutamente una bella spazzolata al Miro e il rilievo dell'appartamento della cugina del fidanzato, due cose rimandate troppo a lungo. Per prepararmi spiritualemente a quando mi aspetta, questa sera mi cimento nella preparazione di una teglia di pizza con il forno nuovo. Speriamo!
Il Miro si è ambientato bene nella casa nuova, si è già scelto i suoi posti preferiti: sotto il tavolo della cucina mentre noi mangiamo, sul letto mentre dormiamo, la cassettina mentre c'è già qualcuno in bagno, il suo cestino quando è a casa da solo e soprattutto sotto l'albero di Natale mentre noi siamo in soggiorno... aguati e scorrerie sono all'ordine del giorno, pericolosissimo passare di lì senza essere guardinghi!
Sopra una foto mentre sonnecchia sotto l'abete natalizio.